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La società civile italiana: da bersaglio ad antidoto alla crisi della democrazia?

17 December 2021

Summary

Abbiamo cercato di capire se e come la società civile italiana sia cambiata nel tempo, il suo rapporto con la politica e con l’opinione pubblica e fino a che punto abbia avviato una riflessione sulla sua capacità di fare pressione politica da un lato e sull’importanza della comunicazione e quindi di incidere sull’opinione pubblica dall’altro. [...] Come già evidenziato nell’introduzione, la società civile italiana si è trovata per la prima volta in questo contesto di restringimento della sua capacità di azione per via di attacchi ripetuti alle organizzazioni impegnate in operazioni di salvataggio dei migranti in mare e più in generale verso coloro che solidarizzano con i migranti nel paese. [...] Nell’interpretazione di alcuni intervistati è frutto di un’influenza esterna se la politica italiana oggi dialoga con la società civile: La società civile italiana: da bersaglio ad antidoto alla crisi della democrazia? 25 “Forse anche il sistema internazionale europeo richiede di più e che il parlamentare interloquisca con la società civile” (A. [...] L’inaridimento dei bacini per la costruzione della classe dirigente politica, secondo Amato, è preoccupante per la tenuta della democrazia e si rende necessaria l’assunzione di responsabilità da parte della società civile che non dovrebbe temere di tornare nel ruolo di cinghia di trasmissione dei partiti (Amato, 2021). [...] Nelle parole di un intervistato: “staccare la spina al contatto con la piazza, con la società civile, con le forze positive che la società civile esprime in termini anche di associazionismo, di movimenti, di partecipazione, di attivismo, significa poi avere dei partiti asfittici, che girano su se stessi, che decidono nelle segreterie, sempre i soliti nomi, che pescano tra i burocrati della politic.

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